AVVISI dal 4 all’11 gennaio 2026

 DAL MESSAGGIO DI PAPA LEONE XIV PER LA GIORNATA DELLA PACE

Verso una pace disarmata e disarmante (2)

Una pace disarmata

Poco prima di essere catturato, in un momento di intensa confidenza, Gesù disse a quelli che erano con Lui: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi». E subito aggiunse: «Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore». Il turbamento e il timore potevano riguardare, certo, la violenza che si sarebbe presto abbattuta su di Lui. Più profondamente, i Vangeli non nascondono che a sconcertare i discepoli fu la sua risposta non violenta: una via che tutti, Pietro per primo, gli contestarono, ma sulla quale fino all’ultimo il Maestro chiese di seguirlo. La via di Gesù continua a essere motivo di turbamento e di timore. E Lui ripete con fermezza a chi vorrebbe difenderlo: «Rimetti la spada nel fodero». La pace di Gesù risorto è disarmata, perché disarmata fu la sua lotta, entro precise circostanze storiche, politiche, sociali. Di questa novità i cristiani devono farsi, insieme, profeticamente testimoni, memori delle tragedie di cui troppe volte si sono resi complici. La grande parabola del giudizio universale invita tutti i cristiani ad agire con misericordia in questa consapevolezza. E nel farlo, essi troveranno al loro fianco fratelli e sorelle che, per vie diverse, hanno saputo ascoltare il dolore altrui e si sono interiormente liberati dall’inganno della violenza. […]

Una pace disarmante

La bontà è disarmante. Forse per questo Dio si è fatto bambino. Il mistero dell’Incarnazione, che ha il suo punto di più estremo abbassamento nella discesa agli inferi, comincia nel grembo di una giovane madre e si manifesta nella mangiatoia di Betlemme. «Pace in terra» cantano gli angeli, annunciando la presenza di un Dio senza difese, dal quale l’umanità può scoprirsi amata soltanto prendendosene cura. Nulla ha la capacità di cambiarci quanto un figlio. E forse è proprio il pensiero ai nostri figli, ai bambini e anche a chi è fragile come loro, a trafiggerci il cuore. Al riguardo,


il mio venerato Predecessore scriveva che «la fragilità umana ha il potere di renderci più lucidi rispetto a ciò che dura e a ciò che passa, a ciò che fa vivere e a ciò che uccide. Forse per questo tendiamo così spesso a negare i limiti e a sfuggire le persone fragili e ferite: hanno il potere di mettere in discussione la direzione che abbiamo scelto, come singoli e come comunità». […]

(Leggi il testo integrale del Messaggio su https://www.vatican.va)

***

AVVISI

Lun 5 – a Rebbio, ore 19.30: festa “Famiglie in accoglienza”, aperta a tutti.

Mar 6 - Epifania del Signore”

- a Rebbio e Camerlata: S. Messe secondo l’orario festivo.

- a Rebbio, dopo la messa delle ore 10: premiazione del “Concorso Presepi”.

- a Rebbio, presso i Missionari Comboniani, ore 14.30: processione con il Santo Bambino fino alla chiesa di Rebbio, Vespri e Benedizione.

Gio 8 – a Rebbio, ore 15: incontro Gruppo Anziani;

- a Rebbio, ore 18: incontro Gruppo Accoglienza.

- a Rebbio, ore 19.30: “CENA VOLONTARI”, per ringraziare tutti i volontari per il tempo, l’impegno e la dedizione donati durante l’anno; la cena sarà preparata dai giovani dell'associazione “Origami” di Montano Lucino. Si prega di confermare l’adesione al referente del proprio gruppo.

Dom 11 - “Festa del Battesimo del Signore” - a Rebbio e Camerlata, durante la S. Messa delle ore 10: ricordo dei battesimi celebrati nell’anno 2025.

- a Camerlata, ore 11: Commissione Liturgica allargata, in vista della festa patronale di Santa Brigida.

In prospettiva:

Mar 13 – a Rebbio, ore 20. 45: Consiglio d’Oratorio.

Presso la Chiesta di Rebbio:



 

Ringraziamento di Padre Jonas Béka, missionario comboniano, membro della comunità comboniana di Rebbio.

Prima di andare in vacanza nel mio paese il mese di giugno 2025, ho ricevuto un aiuto finanziario di 1.500 € dalla parrocchia di S. Martino di Rebbio.

Quei soldi erano destinati alla Caritas della parrocchia Nostra Signora di Fatima in Reppubblica Centrafricana e sono stati utilizzati per pagare le tasse scolastiche dei ragazzi orfani e anche per acquistare quaderni, penne, zaini, etc. per l’anno scolastico 2025/2026. Il resto della somma è stato utilizzato per acquistare un po’ di cibo: fagioli, sacchi di manioca, zucchero, sale, scatole di tonno, sapone, detersivo.

A nome loro ringrazio di cuore il parroco don Giusto Della Valle, che ha preso l’iniziativa di chiedermi di presentare un progetto per aiutare la Caritas della mia parrocchia. Ringrazio anche la parrocchia San Martino di Rebbio per questo aiuto. Credo che sia un gesto concreto di amore, come ha detto nostro Signore Gesù Cristo nel Vangelo secondo Matteo 25,35: “Avevo fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto”.

Che il Signore benedica tutte le persone che pensano alle necessità e ai bisogni di quelli che vivono nella precarietà.

p. Jonas Béka, missionario comboniano

 





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